Turismo e doppia transizione: un futuro digitale e sostenibile

Il turismo non è più soltanto un viaggio. In un contesto globale dove le abitudini di chi viaggia cambiano rapidamente e la sensibilità verso l’ambiente cresce, il settore turistico si trova davanti a una svolta storica.

La twin transitionla doppia transizione digitale ed ecologica promossa dall’Unione Europea, rappresenta oggi la chiave per costruire un turismo capace di innovare, di essere sostenibile e di creare valore nel lungo periodo.

Per un Paese come l’Italia, tra i più visitati al mondo, e per una regione come la Sicilia, crocevia di culture e straordinaria risorsa paesaggistica e culturale, la doppia transizione non è solo necessaria: è un’opportunità strategica.

Tuttavia, la trasformazione richiede strumenti adeguati, competenze diffuse e investimenti mirati, soprattutto per le piccole imprese che costituiscono la base del settore. Oggi, seguire la doppia transizione significa ripensare il turismo come sistema intelligente, connesso e rispettoso dei territori.

Turismo 4.0 e sostenibilità per innovare il settore turistico italiano

Il settore turistico italiano, pur rappresentando uno dei motori principali dell’economia nazionale, si trova ancora in ritardo nell’adozione delle tecnologie digitali. Solo il 31% delle imprese utilizza l’e-commerce, mentre l’intelligenza artificiale è impiegata da appena il 14% delle realtà. Un divario che si fa ancora più evidente se si osservano le differenze tra grandi imprese, dove il tasso di digitalizzazione raggiunge il 61%, e le piccole e medie imprese, che si fermano al 15%.1Eurispes (2024). Turismo, innovazione e intelligenza artificiale: Turismo 4.0. FareTurismo. https://fareturismo.it/wp-content/uploads/2024/11/2024_eurispes_turismo-innovazione-e-intelligenza-artificiale-turismo-4.0.pdf

Questo ritardo rappresenta una criticità, ma anche una grande opportunità per il mercato italiano, che mostra segnali di crescita nell’adozione di strumenti digitali per affrontare l’attuale complessità del settore. Nello specifico, comel’introduzione di nuove tecnologie può aiutare le piccole imprese turistiche? Queste tecnologie aiutano le piccole realtà del settore a ottimizzare le operazioni, personalizzare l’esperienza degli ospiti e ridurre l’impatto ambientale, attraverso la gestione intelligente delle risorse e decisioni basate sui dati.2Eurispes (2024). Turismo, innovazione e intelligenza artificiale: Turismo 4.0. FareTurismo. https://fareturismo.it/wp-content/uploads/2024/11/2024_eurispes_turismo-innovazione-e-intelligenza-artificiale-turismo-4.0.pdf 3Ezus (2024). Tecnologia e turismo sostenibile: soluzioni digitali per viaggi più responsabili. https://ezus.io/it/post/tecnologia-turismo-sostenibile#:~:text=%2D%20Il%20ambientale%20sfida:%20minimizzare%20l'impatto%20delle,e%20gestendo%20i%20rifiuti%20in%20modo%20responsabile

Ciò comprende la business intelligence, utile per analizzare in tempo reale i comportamenti degli utenti e anticipare le tendenze del mercato; l’intelligenza artificiale, che consente una gestione più efficiente dell’offerta e della domanda; la smart hospitality, che personalizza l’esperienza di chi viaggia; le tecnologie di realtà aumentata, sempre più diffuse soprattutto nel turismo culturale e museale; il neverending tourism, che estende il valore dell’esperienza turistica oltre il tempo e lo spazio della visita, offrendo contenuti digitali, tour virtuali e attività online che coinvolgono chi viaggia prima della partenza e dopo il ritorno, favorendo una connessione continua con la destinazione 4Eurispes (2024). Turismo, innovazione e intelligenza artificiale: Turismo 4.0. FareTurismo. https://fareturismo.it/wp-content/uploads/2024/11/2024_eurispes_turismo-innovazione-e-intelligenza-artificiale-turismo-4.0.pdf

Queste tecnologie non solo migliorano la qualità dell’offerta, ma permettono anche di ridurre l’impatto ambientale del settore. La digitalizzazione consente, infatti, di dematerializzare i processi, ottimizzare la gestione delle infrastrutture, sviluppare strumenti di monitoraggio ambientale e offrire a chi viaggia informazioni trasparenti sull’impronta ecologica del proprio soggiorno 5Ezus (2024). Tecnologia e turismo sostenibile: soluzioni digitali per viaggi più responsabili. https://ezus.io/it/post/tecnologia-turismo-sostenibile#:~:text=%2D%20Il%20ambientale%20sfida:%20minimizzare%20l'impatto%20delle,e%20gestendo%20i%20rifiuti%20in%20modo%20responsabile

In quest’ottica, la trasformazione digitale si intreccia con lo sviluppo dell’ecoturismo, favorendo un nuovo approccio al viaggio, più consapevole e responsabile. Le imprese turistiche possono adottare sistemi intelligenti per la gestione dei rifiuti, soluzioni per il risparmio energetico e idrico, e piattaforme online che informano in modo chiaro sull’impatto ambientale delle strutture. 6Ezus (2024). Tecnologia e turismo sostenibile: soluzioni digitali per viaggi più responsabili. https://ezus.io/it/post/tecnologia-turismo-sostenibile#:~:text=%2D%20Il%20ambientale%20sfida:%20minimizzare%20l'impatto%20delle,e%20gestendo%20i%20rifiuti%20in%20modo%20responsabile

A livello istituzionale, l’impegno verso un turismo più sostenibile e digitale si riflette nel Piano Strategico Nazionale del Turismo 2023-2027, che punta a coordinare gli attori della filiera per individuare priorità di intervento e linee strategiche condivise. Un ruolo centrale è giocato anche dal PNRR, che prevede investimenti per un Turismo 4.0 articolati su tre fronti: il Tourism Digital Hub, per rendere il sistema turistico più accessibile e interconnesso; i fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche, destinati a interventi su infrastrutture, accesso al credito e valorizzazione del patrimonio ricettivo; e il programma Caput Mundi – Next Generation EU, pensato per potenziare la capacità attrattiva dei grandi eventi turistici. 7Eurispes (2024). Turismo, innovazione e intelligenza artificiale: Turismo 4.0. FareTurismo. https://fareturismo.it/wp-content/uploads/2024/11/2024_eurispes_turismo-innovazione-e-intelligenza-artificiale-turismo-4.0.pdf

La Sicilia, tra vocazione turistica e doppia transizione

La Sicilia è uno dei territori italiani più ricchi di attrattive turistiche, grazie alla sua posizione geografica, al patrimonio culturale e paesaggistico e alla possibilità di attrarre visite durante tutto l’anno. Il turismo rappresenta una risorsa chiave per l’economia regionale, con forti potenzialità di crescita in termini di occupazione, investimenti e valorizzazione del territorio.8Economy Sicilia (2024). Turismo in Sicilia: oltre 8 milioni di presenze nel primo semestre 2024. https://www.economysicilia.it/turismo-in-sicilia-oltre-8-milioni-di-presenze-nel-primo-semestre-2024/

In questo contesto, la doppia transizione assume un ruolo decisivo per rafforzare la competitività del sistema turistico siciliano e rilanciare le imprese locali in chiave innovativa e sostenibile.

Un passo importante in questa direzione è stato il Protocollo d’intesa siglato, a febbraio 2025,tra Sicindustria e l’Assessorato regionale al Turismo, con l’obiettivo di supportare le Piccole Medie Imprese (PMI) del settore attraverso strumenti, servizi e iniziative dedicate. Tra queste, rientrano attività formative, partecipazione a eventi fieristici e missioni internazionali, pensate per favorire l’internazionalizzazione, la digitalizzazione e la sostenibilità delle imprese turistiche siciliane. 9Innovation Island (2024). Digitale e sostenibilità: il protocollo tra Sicindustria e Regione Siciliana per sostenere lo sviluppo turistico. https://innovationisland.it/digitale-e-sostenibilita-il-protocollo-tra-sicindustria-e-regione-siciliana-per-sostenere-lo-sviluppo-turistico/

Tuttavia, la regione si trova ancora di fronte a ostacoli strutturali significativi. Il divario digitale è ampio, e molte imprese – soprattutto le piccole e medie, preponderanti nel settore turistico – non dispongono delle infrastrutture tecnologiche né delle competenze necessarie per affrontare la transizione. A questo si aggiunge la carenza di accesso alla banda ultra-larga e la necessità di investimenti più incisivi in tecnologie digitali, reti intelligenti e servizi innovativi. 10Eurispes (2024). Turismo, innovazione e intelligenza artificiale: Turismo 4.0. FareTurismo. https://fareturismo.it/wp-content/uploads/2024/11/2024_eurispes_turismo-innovazione-e-intelligenza-artificiale-turismo-4.0.pdf

Altro elemento fondamentale è la visibilità dell’offerta turistica locale, spesso frammentata e poco valorizzata. Le imprese hanno bisogno di strumenti digitali per promuovere i propri servizi in modo efficace e raggiungere nuovi mercati, in un’ottica di crescita integrata e sostenibile.11Regione Siciliana – Presidenza della Regione (2024). Delibera di Giunta n. 123 del 21/03/2024: Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile del turismo. https://www2.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/N.123_21.03.2024.pdf#:~:text=Il%20turismo%2C%20uno%20dei%20settori%20fondamentali%20dell'economia,hanno%20subito%20l'impatto%20della%20pandemia%20da%20Covid%2D19

Parallelamente, è sempre più necessario andare oltre la valorizzazione delle aree turistiche ad alta densità, spesso soggette al sovraffollamento, e redistribuire i flussi turistici verso i territori rurali, dove il turismo può generare uno sviluppo economico inclusivo con un minore impatto ambientale. Iniziative come EXTOR (Turismo Esperienziale per lo Sviluppo Rurale Sostenibile) promuovono modelli sostenibili basati sul coinvolgimento della comunità e su esperienze a basso impatto, sostenendo al contempo l’imprenditorialità locale grazie alla visibilità digitale e al rafforzamento delle competenze.12EXTOR Project (n.d.). Experiential tourism for sustainable rural development. Retrieved July 9, 2025. https://extor-project.eu/ Questo approccio risponde a sfide concrete come la riduzione delle emissioni di CO₂, l’esaurimento delle risorse idriche e la distruzione dei pozzi di assorbimento del carbonio, aggravate dal turismo di massa nelle destinazioni urbane e costiere. Il trasporto rimane il principale responsabile dell’impronta di carbonio del settore turistico, seguito dall’alloggio ad alta intensità energetica e dai sistemi alimentari basati sull’importazione. 13Sustainable Travel International (n.d.). Carbon footprint of tourism. Retrieved July 9, 2025. https://sustainabletravel.org/issues/carbon-footprint-tourism/

Investire nelle infrastrutture rurali, nella formazione e nelle tecnologie intelligenti contribuisce a un modello turistico più equilibrato e resiliente, capace di sostenere l’azione climatica, ridurre le esternalità negative e favorire uno sviluppo equo su tutto il territorio.

Per rendere il turismo siciliano più sostenibile, è fondamentale sostenere lo sviluppo delle imprese attraverso investimenti mirati, servizi di accompagnamento alla transizione e politiche pubbliche che incentivino la formazione, l’innovazione e la collaborazione tra attori locali. Solo così sarà possibile trasformare le sfide della doppia transizione in un’occasione concreta di rilancio, con un impatto positivo duraturo sul territorio, sull’economia e sulla qualità dell’esperienza turistica.14Regione Siciliana – Presidenza della Regione (2024). Delibera di Giunta n. 123 del 21/03/2024: Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile del turismo. https://www2.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/N.123_21.03.2024.pdf#:~:text=Il%20turismo%2C%20uno%20dei%20settori%20fondamentali%20dell'economia,hanno%20subito%20l'impatto%20della%20pandemia%20da%20Covid%2D19

In questo scenario di trasformazione profonda, si inserisce il progetto di LAND TRANSFORM, nato con per favorire le competenze delle piccole e medie imprese e delle persone che lavorano nei settori chiave della transizione verde e digitale. Attraverso un approccio collaborativo ispirato al modello dei Living Lab, TRANSFORM promuove il dialogo e la collaborazione tra attori pubblici e privati, per rendere i percorsi formativi allineati alle reali esigenze del mercato del lavoro e favorire una transizione equa e sostenibile.