EXTOR a Bruxelles: due giornate di confronto europeo per costruire il futuro del turismo rurale sostenibile

Il 10 e 11 giugno Bruxelles ha ospitato l'evento conclusivo di EXTOR – Experiential Tourism for Sustainable Rural Development. È stato un momento speciale di incontro tra partner europei, guide, professionisti e sognatori del settore, tutti uniti da un unico obiettivo: far crescere un turismo più umano, che rispetti l'ambiente e valorizzi le piccole comunità locali.

Ci siamo incontrati a La Ferme du Parc Maximilien, una fattoria urbana nel cuore della città che racconta perfettamente i valori in cui crediamo: sostenibilità, accoglienza e innovazione sociale. 

Un anno di risultati condivisi

La prima giornata è stata dedicata al lavoro di squadra del partenariato per fare il punto sui risultati raggiunti nelle diverse aree di lavoro. Ognuno ha presentato le attività realizzate, i risultati raggiunti e i parametri di impatto sviluppati durante il percorso.

Come LAND Impresa Sociale, in qualità di coordinatori del progetto, abbiamo guidato le sessioni dedicate al monitoraggio generale, alla valutazione delle attività e alla preparazione della fase finale di rendicontazione. Insieme abbiamo condiviso i progressi compiuti: dall'aggiornamento delle mappe interattive alla raccolta delle storie di successo europee, fino allo sviluppo dei corsi e-learning e alle azioni di rete e diffusione dei risultati. 

Abbiamo dedicato particolare attenzione alla crescita della Community EXTOR, all'ampliamento della piattaforma formativa e alla creazione di strumenti concreti per fare in modo che questi risultati continuino a generare valore anche dopo la conclusione del progetto. La piattaforma formativa resta infatti consultabile per chi voglia continuare a partecipare. 

Una fiera internazionale di idee, esperienze e buone pratiche

La seconda giornata ha aperto le porte al pubblico e agli attori chiave del territorio con l'International Local Fair: un vero e proprio spazio di dialogo tra il progetto EXTOR e le realtà che, in Europa, stanno sperimentando nuovi modelli di turismo locale.

Dopo i saluti istituzionali e gli approfondimenti dedicati alle opportunità offerte dal programma LEADER per lo sviluppo del turismo rurale, i partner hanno presentato i principali risultati raggiunti dal progetto: la mappatura dei bisogni formativi del settore, la raccolta delle migliori pratiche europee, i percorsi di formazione innovativi pensati per l'istruzione professionale (VET) e la creazione di reti territoriali nate per generare un reale sviluppo locale. 

Le testimonianze che danno valore al territorio

Uno dei momenti più significativi dell'evento è stato senza dubbio quello dedicato alle testimonianze provenienti da diversi Paesi europei.

Le esperienze di Brussels By Foot e Hike Up hanno mostrato come il turismo possa diventare uno strumento di conoscenza autentica del territorio e di valorizzazione delle comunità locali. 

Di particolare rilievo è stato il contributo di Francesca Vannini di Addiopizzo Travel, partner locale del progetto e portavoce di una delle esperienze più innovative di turismo responsabile in Europa. Attraverso la sua testimonianza, Francesca ha raccontato come il turismo possa trasformarsi in un motore di cambiamento sociale, promuovendo legalità, cittadinanza attiva e sviluppo economico sostenibile. L'esperienza di Addiopizzo Travel ha rappresentato un esempio concreto di come il viaggio possa andare oltre la semplice visita di una destinazione, diventando occasione di incontro con le persone, le imprese etiche e le realtà che ogni giorno costruiscono un futuro migliore per i propri territori.

Le testimonianze provenienti da Cipro, Grecia e Spagna hanno ulteriormente arricchito il confronto, evidenziando sfide comuni e opportunità condivise per il turismo rurale europeo. In particolare in Spagna, i materiali e le buone pratiche adottate durante il progetto EXTOR, verranno utilizzati per la rivitalizzazione e la mobilitazione degli abitanti di Caseca, un borgo abbandonato che oggi conta solo 88 abitanti.

Guardare al futuro

La visita guidata alla Ferme du Parc Maximilien e gli interventi conclusivi dedicati alle prospettive del turismo sostenibile hanno offerto ulteriori spunti di riflessione sul ruolo delle comunità locali nella costruzione di destinazioni più resilienti e inclusive.

L’ultimo degli interventi  affidato a Willem De Graeve dell’Hub Policy, Strategy and Business Planning The Travel to Tomorrow-network ha ribadito un messaggio chiave emerso durante entrambe le giornate: il turismo sostenibile nasce dalla collaborazione tra persone, organizzazioni e territori.

Bruxelles ha rappresentato così non solo la tappa conclusiva di un intenso percorso progettuale, ma anche un punto di partenza per nuove collaborazioni e nuove azioni capaci di generare valore nelle aree rurali europee.

EXTOR continua a dimostrare come l'innovazione nella formazione professionale, la cooperazione internazionale e la valorizzazione delle comunità locali possano contribuire concretamente allo sviluppo di un turismo più sostenibile, esperienziale e partecipato. 

EXTOR – Experiential tourism for sustainable rural development è un progetto finanziato dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ – INAPP e nasce dalla collaborazione tra:

Per ulteriori informazioni su EXTOR, contatta Aurelia Schera: aurelia.schera@impresasocialeland.org.